Casa di riposo fate bene fratelli

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Casa di Ospitalità fatebenefratelli

La Casa viene acquistata dai Padri nel primo dopoguerra 1948, con lo scopo di poter avere una struttura per i religiosa della Provincia Lombardo-Veneta, in un luogo di vacanza, riposo e convalescenza.

Nei primi anni viene usata, ad uso privato, nella speranza di poterLa convertire in una struttura sanitaria, convalescenziale, per patologie polmonari, respiratorie legate al recupero post-operatorio.

I Superiori dell’epoca avanzano alcune richieste al Comune di Varazze, per avere le relative licenze ed autorizzazioni, ma non vengono accontentati.

La nostra presenza particolare, nel campo ricettivo-alberghiero offre la possibilità di unire il desiderio di riposo, la ricerca della pace, il rimedio a piccoli malanni e la cura dello spirito.

Se vogliamo riportare con efficacia uno slogan che ci può identificare con più precisione, potremmo dire che ci occupiamo di offrire ospitalità a tutto tondo. “L’ospitalità è il nostro valore centrale che si esprime e si concretizza nei quattro principi guida di qualità, rispetto, responsabilità e per chi lo desidera spiritualità”.

La Nostra storia, le nostre radici.

” La “Villa Miramare” , così indicata dal Capitano D’Albertis, s’apre sulla via maestra e scende a mare , con accesso alla scogliera. Vi si puo’ prendere imbarco con tutta comodità, se il mare lo consente.
Nel palazzo , molto ben addobbato, il Capitano raduno’ una completa collezione di armi e costumi, frutto di abili ricerche durante i suoi lunghi viaggi per il mondo…….” [1].
Dunque il primo a subire il fascino delle bellezze dei Piani d’invrea fu naturalmente il Capitano D’Albertis, discendente di una prestigiosa famiglia nobile genovese. Condottiero, ricercatore,navigante, alla fine del 1800 , costruisce questa residenza immersa tra piante esotiche e pini marittimi a picco sul mare. Per anni ospiterà l’illustre pittore ed incisore ligure Giuseppe Frascheri ( 1809-1886 ) per “….studiarvi le recondite armonie dei pini, stupendi alberi! ognun d’essi possiede anima diversa , la visione di questa leggiadra natura mare , cielo e terra , suscita disparati pensieri …..”. [1]

La proprietà passerà alla famiglia genovese Cattaneo , che ne manterà i fasti e la bellezza fino al periodo bellico.

In Europa e in Italia risuonavano ancora gli echi della guerra, i Fatebenefratelli, per rispondere alle esigenze di una casa dove i religiosi potessero riposare per qualche giorno, per cure marine, per ospitarvi in maniera stabile religiosi cagionevoli di salute ed anche per esercizi spirituali, il Provinciale P. Zaccaria Castelletti, nella seduta definitoriale del 9 aprile 1947 fa presente che, dopo aver visitato varie località della riviera ligure ed adriatica, la scelta più opportuna sarebbe quella di acquistare a Varazze, 40 km. da Genova, la proprietà del marchese Cattaneo, di oltre 39.000 mq., costituita da una villa padronale con oltre 30 locali, di cui alcuni vasti, in ottime condizioni, e da un grande parco, in parte boschivo ed in parte a pineta. L’acquisto è reso possibile con la vendita di appezzamenti di terreno della Casa di Cernusco sul Naviglio. Ovviamente dovettero essere apportati modifiche ed ampliamenti e, stante la finalità, venne anche costruita una chiesetta, dedicata alla Madonna della Guardia, consacrata nel 1948 dal Vescovo di Savona Mons. G.B. Parodi, successivamente eretta a Parrocchia.

In occasione del venticinquesimo di consacrazione la statua della B. Vergine della Guardia fu incoronata solennemente. La chiesa è parte integrante della struttura, gli ospiti possono accedervi direttamente dalla casa. Per renderla idonea ad ospitare anche persone bisognose di un periodo di convalescenza dopo malattie od interventi chirurgici, durante il provincialato di Fra Natale Paolini, negli anni 1953-59, furono eseguiti lavori che trasformarono radicalmente la casa: il numero dei posti letto fu portato a 60, venne costruita pure la piscina, nella quale veniva immessa acqua marina. Negli anni successivi vennero eseguiti solo lavori di miglioria, venne coperto in maniera stabile il terrazzo (vista sul mare) adiacente la sala da pranzo aumentandone i posti. In occasione delle celebrazioni per il cinquantenario nel 1998 è stato realizzato il nuovo sagrato della chiesa.

” Dobbiamo segnalare che la presenza in Liguria dei Fatebenefratelli risale al 1874 , quando le autorità citttadine di Sanremo , chiamarono i Confratelli di San Giovanni di Dio per interessarsi dell’assistenza privata agli ammalati. Qualche anno dopo nel 1877 fondano una Casa della Salute dedicandola a ” San Giovanni di Dio “. Non si hanno notizie precise della loro partenza dalla Riviera Ligure . ”

” Un’altra traccia nella centenaria storia dell’ordine ospedaliero che lo lega con la terra ligure , è la figura di Domenico Benedetto Piola . Nato nel 1492 a Genova , aveva intrapreso come tanti liguri , l’arte della mercatura ed interessato ai manufatti artigianali prodotti in Spagna , aveva preso residenza a Granada . Le circostanze delle vita lo portano alla conoscenza di un povero fratello di nome Giovanni , che lo cerca per un’aiuto economico. L’incontro’ sarà folgorante , dal giorno del prestito , Domenico Piola incomincia a frequentare assiduamente Giovanni di Dio . Rimasto vedovo , pagato servi e collaboratori , soddisfatti i creditori , dono’ tutto il resto alla causa di questo Suo nuovo compagno , che lo ritenne prezioso e profondamente adatto alla vita comunitaria . Fu uno dei primi compagni della grande avventura carismatica di San Giovanni di Dio . Il suo corpo fu sepolto nella Chiesa dell’Ospedale di Granada. “[2]

[1]. Tratto da “La Liguria Illustrata”, Anno I numero 8, Genova 1913, articolo di R.Lombardo

[2]. Parte di ricostruzione storica a cura di Fra Serafino Acernozzi.

Casa di ospitalità fate bene fratelli